Quando la crisi ingrassa…

Se il titolo di questa nota ti ha lasciato pensare che continuassi la frase con una arguta e compiuta analisi sulla crisi socio-economica della società capitalistica che ingrassa i potenti e depaupera il ceto medio-basso sei fuori strada…

Potrei, sempre se ne avessi minimamente voglia, dare voce a tutta la mia sapienza di Scienziata Politica fallita e buttare nel calderone lunghe e angosciose letture dell'Internazionale nel maleodorante 105 (direzione Grotte Celoni) , nonché citare dati su dati presi in prestito da Report e Presa diretta, trasmissioni che, con ostinata devozione, continuo a seguire sebbene mi provochino accessi di orticaria, infarti miocardici e cefalee a grappolo, bocca secca e l'ineffabile certezza di dover abbandonare l'Italia sul primo cargo battente bandiera liberiana…

Ma purtroppo la questione che veramente mi spinge a condividere questo indegno contenuto è di ben altra natura: La crisi ingrassa … i poveri!

Tale evidenza è frutto di un accurato studio condotto su un campione selezionato di giovani precarie deprecabili.

Farò riferimento al caso di N. V. 31 anni, emigrante, laureata, masterizzata, specializzata e renderizzata.

N.V nel 2008 lascia la sua avviata carriera di factotum internazionale in cerca di fortuna nella capitale. Sicura di poter cogliere le sfavillanti opportunità che solo una illuminata metropoli come Roma può offrire inizia un nuovo percorso lavorativo come unofficial slave , capro espiatorio e traduttrice dall'itagliano all'italiano presso una studio di arte, design, architettura, paesaggio, eventi, cazzi e mazzi.

Nel settembre 2010, presa da un improvviso istinto di sopravvivenza, spezza le catene della schiavitù dichiarando la fine dell'apartheid.

Seguono lunghi mesi di Paint your life ed Hell's Kitchen, intervallati da infornate di CV ed improbabili offerte di lavoro. Il conto in banca si fa sempre più esangue e tutto ciò la costringe ad un corso di desperate housewifing autodidatta. Scopre dunque che orientando la sua spesa verso i carboidrati e i grassi insaturi riesce a risparmiare quanto basta per andarsi a fare una birra di tanto in tanto. Il peso inizia ad oscillare verso l'alto, ma la palestra non può certo considerarsi un basic needs e quindi va archiviata insieme ai corsi di scrittura creativa, ikebana e canti indiani.

Nel tentativo di ridurre le spese N V tenta di spostare il problema peso sul problema salute in generale, provando a smettere di fumare e affidandosi alle salvifiche parole di un guru anti nicotina morto a causa del fumo (…ma in tarda età). Questo tentativo fa si che le sigarette vengano sostituite con ogni genere di sgranocchino da discount composto in maggioranza da zuccheri complessi e cartone pressato.

Il tentativo di purificarsi i polmoni fallisce ed N.V. Entra in una breve depressione che le fa venire fame. Il peso sale e sale e sale ancora, il conto in banca scende, scende e scende ancora. N.V. Non può permettersi svaghi, quindi si dedica all'immobilità e al divanismo culturale con conseguente aumento di peso e culo pesante. La condizione di indigenza fa si che la mancanza di viaggi, cinema, aperitivi, mostre e minchiate per la casa vengano compensate dal cibo e dalle ormai amare birette del Todis.

Ecco come N V diventa preda delle più infami tautologie della storia: più mangi e più ingrassi, più ingrassi e più mangi.

 

In conclusione dobbiamo prendere atto che questo triste fenomeno è sempre più diffuso e ha costi sociali altissimi in termini di salute, relazioni sociali e stima di sé!

 

Per porre fine a questa ondata di obesità propongo la nascita di una onlus a sostegno delle vittime della crisi che, come suddetto, sono maggiormente a rischio carboidrati da discount. Le donazioni serviranno a fornire pasti a base di bresaola, prosciutto crudo di parma, e pesce azzurro e nei casi più estremi a procurare un lavoro per queste persone a rischio!

Annunci

Informazioni su nicolesda

Seguace del divanismo culturale, fedele ai dettami dell'alfa privativa, ha come guide spirituali Ru Paul e Karen Walker. Scrive un blog al solo scopo di raggiungere un, del tutto improbabile, successo editoriale che le permetterà di realizzare il suo bieco sogno: lavorare un giorno a settimana (svegliandosi a mezzogiorno), perché c'è chi è nato per soffrire e chi, come lei, NO.
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

3 risposte a Quando la crisi ingrassa…

  1. elipiccottero ha detto:

    Dopo 18 mesi in UK mio fratello, cronicamente sottopeso, aveva preso ben 3 kg, fatto che la famiglia ha accolto con stupore. Mamma gli ha chiesto come avesse fatto, e lui: "Si mangia da schifo e si possono bere solo bevande zuccherate e gassate, l'acqua costa troppo".
    L'ingenua genitrice, che vive in una zona colonizzata da inglesi, notava: "Strano, gli inglesi che vengono qui son tutti magri…"
    "Sì, mamma, perchè quelli che possono permettersi una casa qui son gli inglesi ricchi", le abbiamo risposto noi rampolli in coro…

  2. N1colesda ha detto:

    grazie per il commento e soprattutto grazie per aver portato questa testimonianza che avvalora la tesi della relazione tra povertà e aumento di peso! spero di leggerti presto! Ciao

  3. MelissaTrespass ha detto:

    anche noi specializzandi corriamo lo stesso rischio comunque, vorrei segnalare questo fatto increscioso e unirmi alla onlus nascente come vicemegadirettrice galattica della medesima, congruo stipendio, rimborsi inclusi e buoni pasto (salutari e bilanciati)

    vorrei inoltre promuovere subito, in qualità di nuova vicemegadirettrice galattica, l'abolizione dello studio di aidegher martino

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...