La settimana bianca come diritto inalienabile del genere umano

La congiuntura socio economica mondiale globale totale (un po’ come la frittura di mare di Caccamo)  mi porta a pensare che la crisi farà da livellatore delle differenze rendendoci , al fine, tutti un po’ più uguali.

 Sebbene sappia che queste alte riflessioni qualunquistiche siano solamente frutto del mio idealismo e del mio buonismo che mi portano a sognare un mondo di “egualmente infelici” la vera verità è che le differenze permarranno e ci saranno molti altri giorni nei quali ascolterò frasi di questo tipo:

– ma maaa ma come? quest’anno non ci vai a Courmayer ? eh nooo e noo non puoi negare questo alla tua famiglia!

La settimana bianca come diritto inalienabile del genere umano…

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Informazioni su nicolesda

Seguace del divanismo culturale, fedele ai dettami dell'alfa privativa, ha come guide spirituali Ru Paul e Karen Walker. Scrive un blog al solo scopo di raggiungere un, del tutto improbabile, successo editoriale che le permetterà di realizzare il suo bieco sogno: lavorare un giorno a settimana (svegliandosi a mezzogiorno), perché c'è chi è nato per soffrire e chi, come lei, NO.
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11 risposte a La settimana bianca come diritto inalienabile del genere umano

  1. Naught ha detto:

    Sull’ugualmente infelici ti appoggio…per la settimana bianca passo, al limite ti appoggio la settimana in bianco, ma quelli son altri discorsi!

  2. Straf ha detto:

    ma io che la settimana bianca non l’ho fatta mai, comm aggia fa’?

  3. massimo ha detto:

    e se parlavano di andare alla messa annuale in suffragio della buon’anima del nonno, morto novantanovenne facendo un triplo salto con lo snowboard?

  4. Funku ha detto:

    no, ma dimmi, sto per morire e nessuno mi ha avvisata?
    begli amici che siete, eh!

  5. mezzarotàia ha detto:

    Un po’ come quelli che se non costa dai 30 euro in su non è vino. Gnòranti
    Però anche io continuo a sperare che, come durante una calamità o una micro disgrazia comune, le persone si livellino e si tarino* su priorità più dignitose, come sorridere e tenere la porta a chi ti sta dietro. Per dire, cosa fa l’utopia.

    * il verbo è tarare, anche io sono gnòrante e non so se è coniugato giusto però giuro che la porta la mantengo a tutti anche se mi fa schifo toccarla.

    (ah, ciao nicolesda, passò un po’ di tempo ma tornai)

  6. melissatrespass ha detto:

    no peppiacere, io voglio il mare…anche a gennaio !

  7. Straf ha detto:

    io rivoglio la dottoressagggiò!

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