Di come Ameliè Poulain ha rovinato una intera generazione di uomini e donne

miagolare(1)Leggo spesso frasi StrappaStoriaLacrima su fondo finto libro con carattere tipografico anticato, caratterizzate da errori gravi di consecutio temporum e finemente siglate da tizi i cui pseudonimi sono:

PincoPalloCuoreD’oro,DelusaMaFelice82,WithorWithoutYouVaBeneTheSame che già di per sè potrebbero causarmi un orticaria fulminante.

Tale umanità grafomane usualmente inneggia al valore delle piccole cose, ad arcadici ritorni ai valori tradizionali del volemose bene, all’importanza di questa o quella assoluta inezia che, non si sa perchè, sarà in grado di restituirci un umore brillante e una nuova e ringalluzzita gioia di vivere.

Personalmente la cosa che mi colpisce maggiormente non è tanto l’evidenza dell’esistenza  di persone in grado di produrre tali amenità piuttosto che queste amenità siano condivise, con tanto di faccine, da GoodFellas al solo scopo di sottolineare la differenza che c’è tra loro, esseri angelicati pregni di amore e superiorità, e tutti gli altri brutta gente.

In sintesi : Chi pubblica ste menate è una brava persona, tuttappost, con i valori che ci escono per le recchie, con un cuore tenero come un grissino, prive di rabbia e zen come dei bonzi al tramonto.

Tutti gli altri invece sono degli egocentrici stronzi rabbiosi e privi di self control.

Siccome io sono tutti gli altri , e c’ho la rabbia, sento il dovere di dare al pubblicatore tipo alcuni suggerimenti:

1) se devi scegliere una citazione, percaritàdiDio, prendine una già bell è fatta appartenente a qualche poeta di comprovata esperienza, lascia fuori dalla tua bacheca “piccola stella senza cielo”- “Disgraziata92” – “CicciputinLove” che non prendono un congiuntivo neanche a pagarli!

2) Non ci abboffare con : sorrisi di bambino, fiori, piante, volte celesti, amori disgraziati, piccole gioie della vita, piccoli fallimenti che ti rendono grande, piccole piccolezze che ti svoltano verso una visione piena e consapevole dell’esistenza.

3) Se proprio senti di dover condividere una bella frase del tipo: ” Tu meriti l’amore vero lascia andare chi non ti vuole perchè non ti merita, ricorda: il vuoto che senti oggi  sarà il tuo pieno di domani” beh sappi che chi non ti vuole già se ne è andato, senza richiedere alcuna tua autorizzazione e si, faresti bene a sperare che il pieno di domani sia riferito al carburante per l’auto.

In conclusione: non conosco un solo essere umano che non aspiri ad ottenere tutto, quindi, per piacere, prendetevele voi tutte queste piccole cose e lasciate a me tutto il resto!

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Il potere curativo di una capata in bocca cinematografica.

Pare che nel sentito comune risolvere un conflitto interiore attraverso l’ausilio di una testata in bocca sia un atteggiamento antisociale, aggressivo e deprecabile.

Quando stamattina in ufficio ho tenuto un breve seminario sulla bontà di un siffatto gesto consistente in pochi passaggi chiave : sorriso – capata- sangue dal naso- sorriso- sono stata subbissata da feroci critiche, ma io lo so che in fondo al cuore di ognuno di noi si annida un Begbie, un giovane Leonida, un sagace V, un tenero cucciolo di stronzo.

Nascondiamoci dietro a un dito, professiamo il “sii superiore” ma alla fin fine quando ormai non ci sono più parole per esprimere il proprio sdegno, quando le nostre profonde riflessioni cadono nel vuoto cosmico di un cervello avariato che felice ci canta a squarciagola AH AH AMM FOLLOVVV solo una capata in bocca può restituirci un briciolo di sana soddisfazione e  joie de vivre.

Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo sognato di essere i protagonisti di una scena così, e quando la immaginiamo abbiamo anche 2 taglie in meno, siamo più alti e più belli e il mondo ci percepisce come dei fascinosi antieroi che solcano la strada portando con sè l’eco di giustizia e libertà.

Ora io mi chiedo perchè, se per validi motivi, lo fanno in un film è tuttappost anzi ci emozioniamo e galvanizziamo, mentre se la sogno io “la Capata Perfetta” non sono altro che una passiva aggressiva con tendenze schizzoidi. Eh ce li avrò anche io i miei buoni motivi! echecosè! e che mi sbatto così per puro amore della violence?  Ennò! pure io ho le mie sacrosante ragioni! io non faccio altro che lavorare per restituire un equilibrio karmico al mondo! perchè se è vero che: “Chi fa bene muore accis” e altrettanto vero che un calcio in bocca fa miracoli*!

In conclusione secondo me una capata in bocca è curativa, cura chi la dà perchè pur facendosi male si libera, e cura anche chi la riceve che ammagar capisc quant’ è bell a sculà sang.

Io continuo a sognare la capata perfetta, voi professate l’amore, abbracciate gli alberi e macerate dentro.

* Un calcio in bocca fa miracoli. Marco Presta. Einaudi Editore.

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L’approccio a palla di fango per la risoluzione dei conflitti interiori. Ovvero: di come buttarla in caciara e vivere felici

Vorrei spendere qualche pregnante parola sul disagio interiore che anima la mia generazione, me, il mio cane e buona parte degli avventori di un noto bar posto in una nota località anche conosciuta come la piccola Stalingrado.

Consapevole del fatto che per la maggior parte della nostra giornata miagoliamo nel buio, come diceva il buon profeta di Quelo, credo sia opportuno condividere con il prossimo la mia rivoluzionaria metodologia di auto aiuto: La palla di fango per la risoluzione dei conflitti interiori.

Partendo dall’assunto che sin dalla notte dei TeMpli* l’uomo ha fatto di tutto per incartarsi il cervello al fine di rendere la sua vita un globo di frustrazioni, risentimenti e rodimenti di culo multipli e randomici, l’approccio PdF ** capta questa amara verità per combatterla con le sue stesse armi.

Ci hanno insegnato che bisogna individuare la natura dei propri problemi e lavorare sulla loro risoluzione… bene questo è l’errore madre di tutti gli errori! risolvi un problema e te ne trovi altri 100! per di più sono problemi nuovi che ti lasciano spiazzato, non è meglio dunque tenersi quelli vecchi, che uno poi si è pure affezionato.

Non sarebbe forse meglio buttare tutto in caciara?

La PdF lavora in questo modo:

Prendi le tue paranoie, mischiale fra loro creando delle indistinte palle di fango, pescane una a caso e fingi di trovare una soluzione a quel mix di sensazioni spiacevoli ed indistinte ed ecco qui! il gioco è fatto! non hai risolto proprio un bel niente di niente ma senti di avere il controllo sulla tua vita e almeno per una settimanella non allipperai il prossimo nella tua modalità paranoid android!

Esempi pratici:

PROBLEMA VERO: FOREVER ALONE

PROBLEMA IRRILEVANTE E CONFUSO A CUI CERCHERAI DI PORRE RIMEDIO COSI’ BUTTI IN CACIARE E MICA CE PENSI DAVVERO :

NON SONO IN FORMA, PRIMA ERO PIU’ FIGA PERCIO’ LA GENTE MI AMAVA, ED ORA NON MI AMA NESSUNO PERCHE’ HO UNA GRAVE INFEZIONI DELLE CELLULE, MEGLIO CONOSCIUTA COME CELLULITE, MA INVECE IO MI RICORDO CHE PRIMA ERO PROPRIO FIGA CON QUELLA GONNA NERA E I CAPELLI ARANCIONI ED ERO GIOVANE E CATTIVA, FORSE IL PROBLEMA E’ CHE SONO DIVENTATA BUONA TROPPO BUONA CHE INVECE ERA MEGLIO QUANDO ERO UNA IMPAREGGIABILE STRONZA CHE TUTTO MI ANDAVA PER IL VERSO GIUSTO, MA POI ADESSO CO’ STA ZUPPIERA CHE MI RITROVO COME FACCIO A FARE LA STRONZA? NON POSSO MICA PIU’ PERMETTERLO … E ALLORA DIVENTO ALMENO BUONA CHE, MAGARI TRASPARE CHE C’HO UN BEL CARATTERE, COSI’ NON SI VEDONO MANCO PIU’ LE SMAGLIATURE SECONDO ME. SI E’ COSI’ GRAZIE AL MIO BUON CARATTERE L’INFIAMMAZIONE DELLE CELLULE SFIAMMERA’, LA BONTA’ MI RIDARA’ BONTA’…

RISOLUZIONE DEL CONFLITTO:

Ti metti a dieta, quando sei alla Posta eviti di litigare con la qualunque, dici qualche parola gentile a caso, sorridi e invece di mandare a cagare dici: per me è un piacere!

Accussì in capa a te, tempo una settimana gli Astri ti regaleranno la meglio love story dello Universe. Ovviamente non hai risolto una beneamata minchia, non hai capito assolutamente perchè ti boicotti e per quali e articolati meccanismi continui a farlo ma se tutto va bene  per una settimana avrai 500 gr di grasso corporeo in meno e anche qualcuno in meno ca t’ schifa.

Provaci anche tu amicomì sarà un modo bellerrimo di trascorrere il tempo!

* Prima dei Templi miagolavano davvero nel buio.

** Palla Di Fango

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Easterya: il nuovo ordine sociale

Tutti noi (non so se proprio tutti noi ma ultimamente soffro di solitudine, quindi ci metto pure voi in un generico e falso slancio di amore per il genere umano) ci interroghiamo sulla reale necessità di aderire ad una sequela di riti ormai desueti, quali matrimoni, feste comandate, file alla posta, barismo cordiale ecc ecc.

Personalmente rifuggo le tradizioni ammantando scuse pret a porter che vanno bene per tutte le occasioni: è una tradizione borghese, sono atea, ho la uallera.

Ma tra queste tribali e barbare usanze io alla pasquetta aderisco con slancio, perchè nonostante la costante mal tempo, mal e panz e probabili  escoriazioni – distorsioni legate a gesti atletici post prandiali , la Pasquetta è un rito liberatorio con quel suo giusto mix di salutismo “abbraccio gli alberi” e “tossicismo” mi metto contro vento alla brace, arrotolo rustini nel tabacco  e brindo alla vita col Gragnano che scende sincero e risale incazzato.

La little easter o easterya è come la livella di Totò ci trova tutti uguali: assonnati , mal vestiti ed accessoriati di Super Santos. Le differenze economiche – sociali – culturali si sgretolano sotterrate da kg di Casatiello, supressate, carcioffole e vino di gragnano. Il nuovo ordine sociale si forma attraverso il superamento di prove rituali.  La prova del”Sacro Braciere”  segna l’ascesa del Leader Maximo “Colui che fa il fuoco” e con il “sacro fuoco” illumina le menti e i cuori dei gitanti assicurandogli caldo e cibo. La prova della “Salsiccia Primigenia” decreta l’ascesa del comandante delle forze armate, colui che dirigerà la logistica della cottura e l’ordine di approvvigionamento del cibo. C’è poi il “Pressure test” come a Master chef, prova che si basa sulla capacità di condire una insalata per ventuordici persone aiutandosi con 2 moncherini di forchettine di plastica, sale preso in prestito dai vicini di piazzola dopo superamento di barriere architettoniche e naturali, olio cuore da versare mentre si salta la staccionata e  combattimento con insetti kamikaze.

Ah Easterya! portami via!

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Amore/Lana del Rey/esclusione sociale/effetto collaterale dell’alcool

L’amore* è come Lana del Rey: un fake.

L’incipit è un po’ pregno di violence, lo so, ed ora penserete che sono una dispotica inacidita con un liuk al posto del cuore. Tutto vero, pensate bene! ma sappiate che so di cosa parlo! io amai e fui riamata e al fine mi ridestai da questo blob indistinto di confusione mentale e gangli sociali. Mi ridestai e andai incontro al mio destino fatto di prese di coscienza  e prese per il culo.

Analizziamo la cosa con calma, perchè cerchiamo l’altra parte della mela?

Perchè nel ricercarla ci impuntiamo e combattiamo per incastrarci con pere, lamponi, fragole e papaye?

Facile, la nostra ricerca della felicità è indiscutibilmente figlia di una psicosi collettiva. Ti dicono vai! lì fuori c’è un mondo arcadico nel quale un coglione ti guarderà come se tu fossi un mix di Tyra Banks, Madre Teresa di Calcutta e lady Godiva! Vai! i film ti insegnano che un essere favoloso e non difettato è pronto a rincorrerti sino alla soglia della Chiesa del tuo matrimonio sbagliato per riconquistare la tua mitologica persona.

FALSO FALSO FALSO!

Financo quando sei giovane e il tuo stomaco non è ancora abituato a sopprimere con la bile le fantomatiche farfalle, tu hai gli occhi e le orecchie per capire che quel coso di fronte a te non ha particolari somiglianze nè con Jim Morrison nè con un poeta maledetto… è solo che sei ottenebrata dai dettami sociali, ottusa dagli ormoni, scomposta dalla velleità di aver sottratto suddetto  gioiello a un numero X di altre donne. E anche lui è ottenebrato, per par condicio.

Perchè diciamocela questa dura verità, esclusi rari casi di buone miscellanee ( che peraltro raccolgono la mia più viva invidia), la gran parte delle coppie che vedo in giro stanno insieme per tutta una serie di motivi sbagliati.

– Lei ha il fisico adatto affianco al mio. Socialmente siamo molto appealing.

– Ci siamo fidanzati a 4 anni, ormai me la so cresciuta.

– Dovrò pur dividere l’affitto con qualcuno?

– Quantomeno non rompe i coglioni.

– Rompe i coglioni ma ha un culo da paura.

– Si prende cura di me. E’ come Candy Candy ma senza procione, anche perchè poi dove lo mettevamo il procione? che mangia il procione? come vive il procione?

– Abbiamo dei progetti comuni. E chi sei tu un ingegnere? un architetto? hai avuto il permesso a costruire sulla vita?

– Ci capiamo. No fratello caro, non vi ascoltate neanche.

I motivi sono tanti, variegati e tutti sbagliati.

Ma chi sono io per poter sputare sentenze?

non ho forse sempre pensato che l’amore fosse un effetto collaterale dell’alcool, e seppur conscia di ciò ho cercato di imbriacarmene?

Non ho forse costruito personalità immaginarie per farmele andare bene?

Non mi sono presa secchiate di rotture di palle nella speranza di poterle restituire un giorno?

Non sono stata una Candy Candy senza procione?

Certo che si! perchè l’amore in tempi di crisi è comunque il miglior passatempo in commercio!

Amen.

* amore inteso come relazione sentimentale, perchè l’amore per il cibo, i cani, mammaepapànonnaziasorellefratelli,amore per sè stesso, amore per i vizi so tutti veri!

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Carnevale/zoofilia/calze a rete e perdita della ragione

Donna Vs Donna Vs qualsiasi altra cosa respiri, viva e cammini.

TU donna che attendi il carnevale per vestirti alternativamente da:

Gatto/topo/zebra/gheparda/leonessa/strega/diavolessa/mistress

Tu, proprio tu con le orecchie da topo e le calze a rete che pari una sopressata,  porti la vergogna sull’intero genere femminile che da anni si sbatte per affermare una serie di principi, peraltro continuamente vituperati da Nicole Minetti e gran parte delle quote rosa.

TU ricorda che stai gettando al vento anni di L’utero e mio e me lo GESTO io!

Tu, che non vedi l’ora di metterti col culo da fuori assecondata da una festa tradizionale, ricorda che il tuo gesto, oltre ad essere antiestetico, perchè diciamoci la verità se tenevi il fisico ora stavi a fà la velina invece di perdere tempo in un bar di provincia, stai porgendo il tergo a beceri maschilismi, stai usando il tuo corpicione al fine di ottenere ammirazione e, se te dice culo, favori sessuali.

Tu Topo/gatto la devi da finì con sta zoofilia!

Sappilo che il tuo travestimento, che è in realtà uno svelamento, porterà tutte noi in bocca a beceri comici che faranno i soldi descrivendoci come delle subnormali attanagliate da torvi pensieri cellulitici.

Tu, piccola infingarda regina di Vanity Fair, ricorda:

Non basta una coda per essere topa!

P.s. chi mi presta un boa?

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Ma io veramente voglio vivere in un mondo in cui la minestra diventa potage?

RISPOSTA:

O ti mangi questo potage o ti butti dalla finestra.

Riflettere.

 

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